<rss version="2.0"><channel xmlns:atom="http://www.w3.org/2005/Atom"><title>News</title><link>https://welfare.incooperazione.it/it/rss/news?categoria=agricom</link><description>Notizie, storie e interviste per raccontare il movimento cooperativo e per approfondire i temi che coinvolgono il nostro mondo</description><lastBuildDate>Sat, 17 Oct 2026 20:32:16 +0200</lastBuildDate><atom:link href="https://welfare.incooperazione.it/it/rss/news" rel="self"><type>application/rss+xml</type></atom:link><item><guid isPermaLink="false">b03356cd-b3b8-4734-826a-d3c146a63ece</guid><link>https://welfare.incooperazione.it/it/news/come-le-comunita-energetiche-possono-migliorare-le-attivita-del-settore-agricolo</link><title>Come le comunità energetiche possono migliorare le attività del settore agricolo</title><description>Le comunità energetiche offrono una soluzione collaborativa. Come promosso da iniziative quali AgriCom, queste comunità consentono ad agricoltori, imprese agroalimentari e attori locali di produrre, condividere e gestire congiuntamente energia rinnovabile.</description><item d4p1:about="https://welfare.incooperazione.it/media/defhir2a/little-girl-with-her-dad-holding-paper-model-of-ho-2022-10-25-21-44-39-utc.jpg" d4p1:resource="https://welfare.incooperazione.it/it/news/come-le-comunita-energetiche-possono-migliorare-le-attivita-del-settore-agricolo" xmlns:d4p1="http://www.w3.org/1999/02/22-rdf-syntax-ns#" xmlns="http://web.resource.org/rss/1.0/modules/image/"><width>5351</width><height>3567</height></item><encoded xmlns="http://purl.org/rss/1.0/modules/content/"><![CDATA[<p><span>Il settore agricolo è sottoposto a pressioni crescenti dovute alla volatilità dei prezzi dell'energia, all'incertezza climatica e alle crescenti esigenze di sostenibilità. L'energia è una componente essenziale in tutte le fasi di coltivazione, trasformazione e distribuzione: l'aumento dei costi e l'instabilità dei mercati spingono quindi agricoltori e PMI agroalimentari a cercare modelli più resilienti ed efficienti.</span> </p>
<p><span>Le comunità energetiche offrono una soluzione collaborativa. Come promosso da iniziative quali AgriCom, queste comunità consentono ad agricoltori, imprese agroalimentari e attori locali di produrre, condividere e gestire congiuntamente energia rinnovabile. Ciò riduce la dipendenza dai mercati esterni, stabilizza i costi e rafforza la resilienza delle aree rurali, favorendo al contempo cooperazione e innovazione.</span> </p>
<p><strong><span>Le comunità energetiche come strumento strategico per la competitività agricola</span></strong> </p>
<p><span>L'agricoltura dipende fortemente dall'energia, i cui costi incidono direttamente su sistemi di irrigazione, celle frigorifere, impianti di trasformazione e logistica. Attraverso investimenti collettivi in impianti a energia rinnovabile, come installazioni fotovoltaiche nelle aziende agricole o infrastrutture condivise, i partecipanti beneficiano di economie di scala e di una condivisione del rischio. Ciò è particolarmente importante per le piccole e medie imprese, che spesso non dispongono della capacità finanziaria per investire individualmente in soluzioni energetiche. Le comunità energetiche rendono accessibili questi investimenti, contribuendo a garantire pari condizioni e a rafforzare la competitività dell'intero settore.</span> </p>
<p><span>Inoltre, un'energia stabile e accessibile permette agli agricoltori di ottimizzare le attività, pianificare in modo più efficiente e migliorare la produttività. Ciò contribuisce direttamente a migliori risultati economici e rafforza la sostenibilità a lungo termine delle imprese agricole.</span> </p>
<p><strong><span>Innovazione, nuovi modelli di business e creazione di valore</span></strong> </p>
<p><span>Le comunità energetiche non riguardano solo la produzione di energia: fungono anche da piattaforme per l'innovazione e per nuovi modelli di business. Integrando l'energia nei sistemi agricoli, aprono la strada ad attività diversificate come l'agrivoltaico, i servizi energetici e le soluzioni digitali di gestione dell'energia. Come evidenziato dall'approccio AgriCom, questa integrazione consente alle PMI agroalimentari di diventare protagoniste attive della transizione energetica. Gli agricoltori possono generare un reddito aggiuntivo condividendo l'energia in eccesso, mentre le imprese locali possono sviluppare servizi legati all'installazione, alla manutenzione e alla gestione intelligente dell'energia.</span> </p>
<p><span>Allo stesso tempo, l'uso di energia rinnovabile accresce il valore dei prodotti agricoli. I consumatori chiedono sempre più alimenti prodotti in modo sostenibile e responsabile. I prodotti legati all'uso di energia rinnovabile e agli ecosistemi energetici locali acquisiscono un vantaggio competitivo, migliorando il posizionamento sul mercato e consentendo l'accesso a segmenti di maggior valore.</span> </p>
<p><strong><span>Una prospettiva futura: verso un settore agricolo più resiliente, efficiente e sostenibile</span></strong> </p>
<p><span>In definitiva, le comunità energetiche contribuiscono a un modello agricolo più sostenibile, resiliente e inclusivo. Mantenendo l'energia, e i relativi benefici economici, all'interno dei territori locali, favoriscono lo sviluppo rurale, creano posti di lavoro e permettono agli agricoltori di partecipare pienamente alla transizione verde dell'Europa. Come dimostrano progetti quali AgriCom, collegare l'agricoltura alle energie rinnovabili su base comunitaria non è solo possibile: è un percorso strategico verso un futuro più pulito, più forte e più competitivo per le economie rurali.</span> </p>
<p><em><span>(Testo estratto da “How Energy communities can improve the operations of the agricultural sector”, redatto da INNOVI nell’ambito del progetto Agricom, finanziato dall’UE - SMP-COSME-2024-REC)</span></em> </p>
<p> </p>]]></encoded></item><item><guid isPermaLink="false">867447d5-12fc-42dc-972e-ec7015c875d5</guid><link>https://welfare.incooperazione.it/it/news/governance-condivisa-energia-condivisa-le-cooperative-possono-contribuire-alla-transizione-ecologia-attraverso-le-comunita-energetiche-rinnovabili</link><title>Governance condivisa, energia condivisa: le cooperative possono contribuire alla transizione ecologia attraverso le Comunità Energetiche Rinnovabili</title><description><![CDATA[<div>
<div data-message-author-role="assistant" data-message-id="9637a8c9-d206-4b15-b583-ff85619d0d35" data-message-model-slug="gpt-5-6" data-turn-start-message="true">
<div>
<div>
<p dir="auto" class="PDq2pG_selectionAnchorContainer" data-start="40" data-end="197" data-is-last-node="" data-is-only-node="">Le Comunità Energetiche Rinnovabili rappresentano un’opportunità per le cooperative di coniugare sostenibilità, partecipazione e sviluppo del territorio.</p>
</div>
</div>
</div>
</div>]]></description><item d4p1:about="https://welfare.incooperazione.it/media/ulee2f5w/hand-holding-eco-light-bulb-2022-12-09-00-27-48-utc.jpg" d4p1:resource="https://welfare.incooperazione.it/it/news/governance-condivisa-energia-condivisa-le-cooperative-possono-contribuire-alla-transizione-ecologia-attraverso-le-comunita-energetiche-rinnovabili" xmlns:d4p1="http://www.w3.org/1999/02/22-rdf-syntax-ns#" xmlns="http://web.resource.org/rss/1.0/modules/image/"><width>783</width><height>956</height></item><encoded xmlns="http://purl.org/rss/1.0/modules/content/"><![CDATA[<p>La transizione energetica non è solo una sfida tecnologica, ma soprattutto una trasformazione sociale, organizzativa e culturale. In questo particolare contesto, le Comunità Energetiche Rinnovabili rappresentano un vero e proprio strumento chiave per coniugare sostenibilità ambientale, partecipazione dei cittadini e sviluppo locale. Il modello cooperativo, per sua natura, si configura come uno degli assetti più idonei a guidare e consolidare queste nuove forme di produzione e condivisione dell’energia, poiché ne incarna i principi di mutualità, democrazia, assenza di profitto prevalente e legame con il territorio, permettendo ai membri di gestire insieme gli impianti e i benefici, contrastando anche la povertà energetica, in linea con quanto richiesto dalla Direttiva Europea RED II (n.2018/2021) e dalla norma nazionale di recepimento (Dlgs n.199/2021).</p>
<p><strong>La governance condivisa come fattore abilitante</strong></p>
<p>Uno dei principali punti di forza delle cooperative è la governance democratica. Il principio “una testa, un voto” garantisce che le decisioni strategiche non siano concentrate in pochi attori, ma condivise tra i membri della comunità (i soci). Applicato alle CER, questo approccio favorisce una gestione trasparente e inclusiva dell’energia, rafforzando il senso di appartenenza e la responsabilità collettiva. Il principio della “porta aperta” sottolinea maggiormente questo aspetto perché permette a tutti coloro che ne hanno i requisiti di entrare e uscire liberamente dalla CER.</p>
<p><strong>Energia condivisa e redistribuzione dei benefici</strong></p>
<p>Le cooperative permettono una distribuzione equa dei benefici economici e sociali generati dalla produzione e dalla condivisione energetica. Incentivi e valore prodotto non diventano rendite private, ma risorse da redistribuire tra i soci secondo criteri mutualistici in conformità con le modalità decise dall’Assemblea. In questo modo, le CER cooperative possono contribuire concretamente alla riduzione della povertà energetica e alle disuguaglianze territoriali.</p>
<p><strong>Radicamento territoriale e capitale sociale</strong></p>
<p>Il forte legame delle cooperative con il territorio rappresenta un elemento decisivo per il successo delle Comunità Energetiche. La fiducia tra i membri, la conoscenza dei bisogni locali e la prossimità alle istituzioni rendono le cooperative soggetti credibili e stabili nel tempo, così come la caratteristica cooperativa dell’indivisibilità del patrimonio, che mette al sicuro gli asset della CER, prolungandone la vita, legandola alla comunità e garantendone l'intergenerazionalità. Questo radicamento favorisce processi decisionali più efficaci e una maggiore accettazione sociale dei progetti energetici.</p>
<p><strong>Sostenibilità economica orientata al bene comune</strong></p>
<p>A differenza di modelli puramente orientati al profitto, le cooperative reinvestono il valore generato all’interno della comunità. Questa logica consente alle CER di mantenere un equilibrio tra sostenibilità economica e impatto sociale, garantendo continuità nel lungo periodo e coerenza con gli obiettivi ambientali della transizione ecologica.</p>
<p><strong>Dall’energia all’innovazione sociale</strong></p>
<p>Le Comunità Energetiche in forma cooperativa possono evolvere oltre la semplice produzione di energia, diventando piattaforme di innovazione sociale. L’integrazione con strumenti di welfare, servizi ai soci e meccanismi di redistribuzione solidale trasforma l’energia in una leva di sviluppo inclusivo, capace di generare valore economico, sociale e relazionale.</p>
<p>In conclusione, governance condivisa e energia condivisa non rappresentano solo uno slogan, ma reali principi operativi che trovano nel modello cooperativo una concreta applicazione. Le cooperative possono essere protagoniste della transizione energetica, guidando Comunità Energetiche Rinnovabili capaci di coniugare democrazia, sostenibilità e coesione territoriale.</p>
<p>(Testo estratto da “Shared governance, shared energy: how Cooperatives can lead Renewable Energy Communities with Support from AGRICOM”, redatto da Federazione Trentina della Cooperazione nell’ambito del progetto Agricom, finanziato dall’UE - SMP-COSME-2024-REC)</p>]]></encoded></item></channel></rss>